15/06/2005

Il rapporto meraviglioso che ha con la sua città adottiva


milano

“Quando arrivai a Milano per la prima volta, nel 1979, mi chiesero quante città avevo visitato dalla mia nascita; mi vergognavo un po’, ma dissi la verità: Roma e Castrocaro erano state fino a quel momento e le mie uniche avventure di viaggio”.
“Milano diventava di giorno in giorno per me più importante della stessa Roma, dove ero nato. Non per la sua bellezza, anche se un certo fascino ce l’ha, ma soprattutto perché scoprivo, e gli anni me lo avrebbero solo confermato, che c’era maggiore armonia, serietà, professionismo, rispetto reciproco. Mi servì molto Milano in quei primi passi perché aveva un altro respiro, un altro ritmo, un altro modo di farmi capire come andare avanti e credere nella vita. Non che a Roma questo non accadesse, ma avveniva tutto in maniera più monotona e provinciale”.
“Oggi non potrei pensare di poter vivere in nessun’altra città: a Milano ho scoperto affetti sicuri, ho il mio staff, è un mio rifugio.
E’ la mia città. Posso, con orgoglio, per tutto quello che mi aiuta a realizzare dentro e fuori di me, definirla la mia città. A Roma ci torno sempre molto volentieri, ma lasciare Milano oggi x me sarebbe cm lasciare Roma”.
“Qui a Milano ho gli amici: sono stati fondamentali in quest’ultimo periodo. A Roma me n’è rimasto solo uno, Alberto” [..]
“Ora che sto a Milano mi sento cittadino del mondo. Certo c’è lo smog, ma stare in mezzo alla gente ti fa dimenticare un po’ dei tuoi dolori”.


Posted by ELENAFRAGOLA13 | h: 19:25 | permalink |
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