22/05/2005
Il suo racconto sulla sua breve carriera scolastica
"Finite le medie pensavo che il capitolo della scuola fosse per me definitivamente chiuso: non avevo interesse a studiare, volevo dedicarmi solamente alla musica. Non mi piaceva nessuna materia, eccezion fatta per l'italiano, ma questo non bastava per continuare. Decisi di tentare l'iscrizione al Conservatorio ma quando, dopo l'esame, non fui ammesso, dovetti per forza scegliere di continuare a studiare. Con furia, controvoglia, mi iscrissi alla prima cosa che mi proposero: ragioneria".
"Per i miei genitori bastava una sufficienza, e sapevo che mio padre aveva le mie stesse idee riguardo al mio futuro. Mia madre no, voleva a tutti i costi un diploma. Però oggi, tutto sommato, sono contento di non aver preso quel diploma perchè mi rendo conto che la cultura non è tutto nella vita, e che si può inventarsi una cultura propria, formasela a qualsiasi età. L'importante è avere vivacità e intelligenza verso la vita, curiosità per il mondo, scoprire quanto sia importante per noi e per gli altri. E questo, spesso, la scuola non te lo insegna".