21/05/2005
"Solo nelle fiabe e nei film succede che l'impossibile si avveri".
"Ricordo che quando vidi Flashdance, il film, provai un brividio di commozione: la scena in cui Jennifer Beals, la protagonista, veniva esaminta, era proprio come me l'ero immaginata io, per me. Così avvenne al Conservatorio. Ci andai con mia madre ero agitato, nervoso. Pensavo di suonare Giochi proibiti. Sapevo di avere poche possiblità ma volevo giocarmele tutte. La stanza in cui doveva avvenire l'audizione era immensa, il pavimento tirato a lucido, proprio come in quel film. Anche a me sembrò interminabile quello spazio. L'esaminatore era solo, ma provai un senso di disagio; capiì subito, almeno questa fu la mia sensazione, che non stava ascoltando per davvero. Che poco dopo aver iniziato, non lo interessavo più..."
"Ho aspettato due mesi l'arrivo dei risultati di quella prova; finalmente arrivò la lettera. Ero stato respinto. Da allora giurai a me stesso che non sarei più stato bocciato a un esame".